Analisi e descrizione Tempietto di San Pietro in Montorio

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Analisi e descrizione Tempietto di San Pietro in Montorio

Analisi e descrizione Tempietto di San Pietro in Montorio

In questo articolo trovate analisi e descrizione del Tempietto di San Pietro in Montorio.
Innanzitutto incominciamo commentando brevemente l’immagine.
Questa architettura di Donato Bramante che risale al periodo rinascimentale (1503-1506 circa) riprende in modo chiaro e evidente le caratteristiche architettoniche romane e greche. L’architettura greca e in particolare il tempo greco possono essere considerati un modello a cui molti architetti delle epoche successive, addirittura fino al Neoclassicismo, si sono ispirati.
Queste architetture mostrano una ricerca di perfezione nella costruzione e una chiara armonia fra i vari elementi che andremo poi ad analizzare.
Patendo dalla base dell’opera architettonica in questione troviamo una caratteristica propria dei templi greci, lo stilobate (base gradinata). In seguito troviamo l’elemento portante dell’opera, le colonne, che in questo caso non presentano delle scanalature. Ai due estremi delle colonne si trovano i capitelli, che, vista la loro forma caratteristica, sono indirizzabili all’ordine dorico. Sopra i capitelli troviamo la trabeazione, che è composta dall’architrave e dal fregio, composto a sua volta da metope e triglifi (che presentano simboli religiosi cristiani). Questo tempio presenta una forma circolare (simile al Pantheon). Il cerchio era la rappresentazione della perfezione, tutta l’armonia è racchiusa in questa forma. Sopra la balaustra troviamo delle volte a tutto sesto che sembrano incorniciate all’interno della struttura, gli absidi. Poco più sopra troviamo la cupola.
Generalmente nei templi greci era presente il pronao, che in questo edificio possiamo identificare con la zona tra le colonne e l’ingresso principale del tempietto. Poco distante dal portone di ingresso troviamo due colonne murate, non sono libere e apparentemente sembrerebbero appartenere all’ordine ionico vista la forma del capitello. Accanto alle colonne sono presenti delle finestre. Visto e considerato che l’opera in questione è un tempietto è necessario ricordare la principale funzione del tempio, ovvero quella religiosa. I templi erano infatti dei luoghi di culto dove i sacerdoti eseguivano cerimonie e venivano adorati gli dei.
I templi greci presentavano parti colorate generalmente di blu, rosso e bianco. i colori erano di origine naturale e con il tempio si sono deteriorati, scomparendo e creando la credenza comune che i templi fossero bianchi (colore del marmo).
Il Rinascimento fu un periodo di rinnovamento artistico e culturale che caratterizzò l’Europa e in particolare l’Italia del XV e del XVI secolo. In questo periodo ci fu una riscoperta generale delle opere antiche (greche e romane).
questa riscoperta dell’antichità classica permise di ricostruire e riprodurre opere architettoniche con caratteristiche proprie dell’architettura greca e romana.
Il tempietto di San Pietro in Montorio è un chiaro esempio di questa riscoperta.

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2 thoughts on “Analisi e descrizione Tempietto di San Pietro in Montorio

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