L’architettura e la nascita delle città in Mesopotamia

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L’architettura e la nascita delle città in Mesopotamia

L'architettura e la nascita delle città in Mesopotamia

La ziqqurat, tradotto significa “casa della fondazione del cielo e della terra” era una costruzione sacra che svolgeva svariati compiti all’interno della società sumerica come ad esempio quella di osservatorio o di magazzino.

Mesopotamia deriva dal greco e significa letteralmente “terra tra i due fiumi”.

La Mesopotamia era un territorio molto fertile tra il fiume Tigri e il fiume Eufrate.

Al giorno d’oggi corrisponde, in modo abbastanza approssimativo, all’attuale Iraq.

Tale fertilità ha permesso, a partire dal 4000 a.C circa, a gruppi umani di insediarsi in modo stabile e di fondare le prime città.

La Mesopotamia ha visto susseguirsi diverse popolazioni che l’hanno dominata e vi hanno vissuto. Tra le principali popolazioni troviamo i Sumeri, gli Accàdi, i Babilonesi, gli Assiri e infine i Persiani :tutte queste civiltà avevano un’organizzazione e una struttura sociale gerarchizzata e accentrata, che si manifestava in modo evidente nelle architetture prodotte dalle varie popolazioni.

Un elemento architettonico significativo delle civiltà mesopotamiche è sicuramente la ziqqurat (“casa della fondazione del cielo e della terra”).

Questa costruzione presentava degli enormi gradoni e aveva la forma di una piramide tronca.

L’entrata alla sala principale era assicurata da grandi scalinate rettilinee poste sul lato frontale. Gli spazi interni assumevano svariate funzione come ad esempio quella di magazzino, luogo sacro, laboratori o spazi per la difesa. In cima alla ziqqurat si trovava il tempio dedicato a Nanna, la divinità lunare.

Le ziqqurat furono realizzate con i mattoni a causa della mancanza di cave di pietra nel territorio, questo ha comportato la scomparsa di molti esemplari (ce ne sono pervenute solo diciannove, tutte prive del terrazzamento superiore).

Un’altra importante caratteristica di questi edifici monumentali è il terrapieno che li costituiva e li proteggeva dalle inondazioni dei fiumi Tigri e Eufrate, posti ai due lati esterni del territorio pianeggiante.

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