Le necropoli etrusche e la pittura

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Le necropoli etrusche e la pitturaLe necropoli etrusche e la pittura

In questo articolo trovate le caratteristiche principali dell’arte etrusca e in particolare le necropoli etrusche e la pittura. La civiltà etrusca si è sviluppata a partire dal IX secolo a.C nel territorio compreso tra il fiume Arno e il Tevere, da qui, a partire nel V secolo a.C si è diffusa fino alla Campania e a nord nella Pianura Padana. Gli etruschi hanno portato un importante contributo alla storia, hanno sviluppato intensi contatti con la civiltà greca  ed hanno influenzato molto quella romana. Ancora oggi troviamo città di origine etrusca che mostrano la sapienza costruttiva di questo popolo, come ad esempio Volterra e Tarquinia. Tuttavia buona parte delle architetture e delle città sono andate perse e distrutte, infatti la maggior parte delle informazioni ci sono giunte attraverso le necropoli (le cosiddette “Città dei morti“) con il loro corredo di oggetti e dipinti murali (tra le più importanti necropoli troviamo Tarquinia e Cerveteri, entrambe nella regione del Lazio. Le necropoli sono un importante fonte storica poiché sono organizzate sul modello delle città dei vivi e ne rappresentano i caratteri fondamentali.
Le tombe delle necropoli etrusche avevano forme diverse: a tumulo (base circolare e ricoperte da una collinetta di terreno), ipogee (scavate nella roccia) o a edicola (costruite in pietra). In ogni caso all’interno venivano riprodotte all’interno spazi e arredi di vere e proprie case, per garantire ai defunti, anche dopo la morte, un ambiente confortevole e famigliare. Alcune tombe, scolpite nella roccia presentano infatti letti, sedie, oggetti di uso quotidiano eccetera.
Vediamo ora in dettagli la pittura che caratterizzava gli etruschi. Le pitture parietali delle tombe etrusche occupano grandi porzioni di stana, le figure sono stilizzate e presentano le convenzioni tipiche dell’arte arcaica: le figure sono rappresentate di profilo e generalmente stilizzate. Esse sono poste lungo una stessa linea di base e colorate con tinte vivaci e contrastate (rosso, verde e ocra). Tutte le figure mostrano una vivacità espressiva, senso nel movimento e caratteri di realismo. L’arte etrusca, contrariamente a quella greca non è idealizzata, sono infatti presenti sproporzioni tra le figure o le part stesse dei personaggi. Le figure sono alternate con regolarità da alberi di ulivo dando una sorta di ritmo compositivo.

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