Struttura e analisi Orlando Furioso di Ariosto

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Struttura e analisi Orlando Furioso di Ariosto

Struttura e analisi Orlando Furioso di Ariosto

Ideologia generale e temi principali:

L’Orlando Furioso è un’opera di Ludovico Ariosto che se vogliamo sintetizza lo spirito fondante del Rinascimento. Ariosto mostra infatti una precisa consapevolezza dei limiti esistenziali e morali che caratterizzano l’uomo e della crisi politica e culturale che investì la città italiana agli inizi del 1500. La materia cavalleresca utilizzata da Ariosto nell’Orlando Furioso era già fondata e largamente utilizzata dalla tradizione letteraria precedente come strumento efficace in grado di soddisfare le pretese e le aspettative del pubblico cortigiano ferrarese. Ariosto riprende i valori fondamentali dell’umanesimo cortese e cavalleresco dall’opera di Boiardo (Orlando Innamorato) tuttavia si differenzia e si distanzia dai suoi metodi narrativi e dai suoi ideali. La principale differenza rispetto all’ideologia di Boiardo risiede nella concezione di amore. Per Boiardo amore era uno strumento di elevazione spirituale e di nobilitazione interiore di personaggi chiaramente integrati nella loro funzione di eroi, di interpreti di valori quali l’audacia,la forza, la lealtà,….In Ariosto l’amore è invece una fonte di ansia per l’uomo (furioso per amore). Come testimonia il proemio, dove Ariosto si rivolge all’amata chiedendole una remissione dal furore amoroso e non l’ispirazione per il canto.

Virtù e pessimismo:

Il pessimismo di Ariosto è essenzialmente dovuto e evidenziato dalla presenza del caso, che in ogni situazione vanifica gli sforzi e le azioni dell’uomo smarrito negli intricati percorsi della vita. Secondo Ariosto la virtù e la volontà sono quindi meno rilevanti e determinanti per l’esito positivo delle azioni dell’uomo. Un chiaro esempio è l’episodio della fuga di Angalica nella selva e il tortuoso e intricato (nonché) vano inseguimento dei cavalieri innamorati.

Caso e magia

Ariosto si prefigura come il regista della vicenda complessiva,ma a livello ideologico e tematico è il caso (inteso in senso laico) il principio ordinatore delle vicende. La magia dal canto suo si riduce a un tema narrativamente efficace e strutturalmente indispensabile per fare grande presa sul pubblico. Magia e incantesimi si fronteggiano e si mostrano iperboliche, ma con basi prettamente naturali. L’uomo deve quindi dotarsi e fare assolutamente ricorso alla razionalità e alla furbizia per trionfare dove nemmeno la magia può emergere.

Forma e struttura:

L’opera si divide in tre principali filoni narrativi:

  • amore di Orlando (e di altri cavalieri) per Angelica

  • guerra tra saraceni e cristiani

  • amore tra Bradamante e Ruggiero

L’Orlando Furioso è inoltre un’insieme di novelle autonome che si intersecano e si sovrappongono per poi distanziarsi e allontanarsi nuovamente in modo assolutamente variato.

La struttura dell’Orlando Furioso è apparentemente aperta e senza unità d’azione, inoltre non presenta una cornice rigida che ordina e ingloba tutto l’insieme dell’opera.

Nell’opera di Ariosto non è presente una struttura ideologica trascendente e gerarchizzata come in Dante, dove è invece presente un percorso intricato di elevazione a Dio.

Ariosto di tanto in tanto interviene riportando un commento e connettendo gli episodi con riflessioni sui personaggi e sul loro modo di fare. Questa presenza permette al lettore di percepire una figura ordinatrice e modellatrice che “muove” le vicende a proprio piacimento, ma con idee razionali e sapiente tempismo in modo da evitare una serie incontrollata di eventi.

Un’altra caratteristica dei romanzi cavallereschi, ripresa poi da Ariosto è l’entrelacement ovvero il fatto di interrompere la vicenda di un personaggio e continuarne un’altra facendole divergere in maniera variegata. Grazie a questo sistema l’opera risulta maggiormente unità, inoltre favorisce simmetrie e parallelismi.

Registro linguistico:

Ariosto cambia continuamente registro linguistico a seconda della situazione, alternando registro comico, patetico, tragico,…in modo da parificare e equilibrare il tono complessivo dell’opera.

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