Analisi settima novella della decima giornata del Decameron

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Analisi settima novella della decima giornata del Decameron

Analisi settima novella della decima giornata del Decameron

In questo articolo trovate l’ analisi della settima novella della decima giornata del Decameron, meglio nota come la novella di Lisa e Re Pietro.
Il tema della decima giornata sono gli esempi di comportamenti cavallereschi, il re della giornata è Panfilo e la novella è raccontata da Pampinea.
Iniziamo questa analisi della settima novella della decima giornata del Decameron con una breve sintesi della trama della novella.
Lisa Puccini, bellissima donna in età da marito, è la figlia di un ricco speziale di Palermo (Bernardo Puccini). Durante una festa organizzata da re Pietro di Aragona, divenuto signore dell’isola, Lisa lo vede alla finestra mentre giostra e se ne innamora. Decide però di nascondere il suo amore sia per evitare dicerie e pettegolezzi sia perché sa che il suo è un amore impossibile data la sua situazione sociale più bassa (inoltre il re è sposato), questo le causa una sofferenza d’amore che la porta ad ammalarsi gravemente. I suoi genitori cercano ogni rimedio per guarirla, ma nonostante conforti, medici e medicine la sua condizione non migliora. La ragazza sembra però voler far conoscere il suo amore al re prima di morire, così fa chiamare un cantore, Minuccio d’Arezzo, che le promette che entro tre giorni comporrà ed eseguirà una canzone davanti al re. Minuccio affida il testo a Mico da Siena (assai buon dicitore in rima a quei tempi) , compone la musica e il terzo giorno va a corte per cantarla a Pietro. Il re riconosce la nobiltà dell’amore della giovane e decide di andare a trovarla per confortarla. La visita, che avviene la sera stessa, risana Lisa, che durante la visita racconta al re del suo amore. I giorni successivi alla visita Lisa guarisce completamente e il re decide di tornare a farle visita insieme alla regina e, come segno di riconoscimento per il suo nobile amore, il re si proclama suo cavaliere e le assegna in matrimonio un giovane gentile ma povero (Perdicone) dandole in dote due buoni feudi, Cefalù e Caltabellotta.
Continuiamo questa analisi settima novella della decima giornata del Decameron con la relazione una visione alla relazione con la giornata cui appartiene.
Questa giornata è dedicata alle azioni liberali e magnifiche attorno a fatti d’amore. Le novelle sono ambientate in un tempo passato rispetto a quello di Bocaccio, questa scelta si spiega con la necessità di richiamare tempi considerati più nobili rispetto a quelli dell’autore.
Concludiamo l’ analisi settima novella della decima giornata del Decameron con una visione al sistema di valori di riferimento della novella di re Pietro: esso è focalizzato su una società medievale che ai tempi della composizione del Decameron era considerata una società ideale scomparsa. I valori di riferimento sono infatti legati al mondo cortese-cavalleresco, in cui la magnificenza, strettamente connessa alla cortesia, si manifesta come comportamento sociale e relazionale di alto livello.

 

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