Caratteristiche generali dell’arte paleocristiana

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Caratteristiche generali dell’arte paleocristiana

Caratteristiche generali dell'arte paleocristiana

In questo articolo trovate le caratteristiche generali dell’arte paleocristiana.
Arte paleocristiana significa letteralmente “dei primi Cristiani”. Con questo termine si intendono quindi tutte le espressioni figurative legate alla nuova religione, diffusasi a partire dal I secolo dalla Palestina a tutto l’impero romano. Per quasi due secoli i fedeli cristiani hanno professato una religione che non era riconosciuta dal potere centrale, anzi molti imperatori si scontrarono e osteggiarono profondamente il nuovo culto, per questo i fedeli si riunivano in abitazioni private (domus ecclesiae) o nei cimiteri sotterranei, le catacombe. Le prime testimonianze di pittura o scultura non presentano caratteri che differiscono rispetto all’arte romana. I primi fedeli cristiani erano infatti cittadini romani convertiti alla nuova fede, che condividono cultura, lingua e tradizioni con i romani di fede pagana.
La grande differenza risiede invece nel significato che l’arte assume. L’arte paleocristiana non è più atta a celebrare il potere o ad ornare edifici privati e pubblici ma a mostrare i contenuti fondamentali della nuova fede.
L’arte paleocristiana si sfuma agli inizi del VI secolo, dopo la caduta dell’Impero Romano d’occidente.
Continuiamo questa visione delle caratteristiche generali dell’arte paleocristiana con alcuni particolari sulle catacombe.
Il Cristianesimo introdusse l’inumazione dei defunti, per questo motivo i cimiteri necessitavano di spazi molto ampi e fu anche necessario scavare cimiteri sotterranei fuori città, le catacombe. La parola catacomba, di origine greca in proprio il carattere specifico di grotta o cavità di questi luoghi. Quest’ultime sono strutturate su più livelli e sono collegate da una rete di gallerie, chiamate ambulacri, nelle cui pareti sono scavate le tombe, i loculi, i cubicoli che ospitavano le tombe di famiglie facoltose o le cripte, dove erano sepolti santi martiri o vescovi.
Le catacombe sono risultate molto importanti poiché hanno permesso di conservare le prime testimonianze di arte cristiana, molto spesso contenevano immagini o scritte simboliche legate al defunto. La tecnica pittorica che possiamo osservare è estremamente veloce e immediata, con tratti a colori vivaci e un messaggio di fondo prettamente spirituale.
Concludiamo questa analisi delle caratteristiche generali dell’arte paleocristiana con la definizione delle principali simbologie utilizzate.
Troviamo due simbologie: i simboli astratti e i simboli figurati.
I simboli astratti
presentano forme e simboli che si distanziano dal mondo naturale, come la croce o le lettere greche omega e alfa.
I simboli figurati presentano invece segni e figure riconoscibili o fanno riferimento a personaggi e eventi narrati nella Bibbia
.

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