La rivoluzione scientifica e il metodo sperimentale

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La rivoluzione scientifica e il metodo sperimentale

La rivoluzione scientifica e il metodo sperimentale

La scienza e le sue  moderne interpretazioni trovano origine negli innumerevoli cambiamenti e innovazioni che nel corso del 1600 coinvolsero tutti gli ambiti del sapere. Durante questo periodo vennero ridefiniti alcuni concetti, considerati essenziali come quello di scienza e di natura e si produsse un complesso cambiamento che prese il nome di “rivoluzione scientifica”. Il principale cambiamento di questo periodo è legato essenzialmente al tipo di domande legate ai concetti sopracitati. In precedenza ci si chiedeva perché avvenissero tali fenomeni, mentre durante il 1600 la mentalità cambiò e la domanda diventò “qual’è la causa del fenomeno”?

La concezione della natura che si ebbe nel XVII secolo viene definito meccanicismo, poiché per gli uomini di scienza dell’epoca la natura era come un’enorme e maestosa macchina messa in moto da un divino artefice, i cui movimenti e il funzionamento sono determinati da determinate norme di funzionamento.

Nel 1543 Niccolò Copernico(1473-1543), un astronomo polacco nella sua opera De revolutionibus orbium coelestium propose la spiegazione eliocentrica dell’universo, secondo cui il Sole sta al centro dell’universo, mentre gli altri pianeti (Terra compresa) si muovono intorno ad esso. Questa visione era in forte contrasto con le concezioni scientifiche fino ad allora dominanti e proponeva un totale rovesciamento dell’ordine del cosmo.

Tra coloro che con importanti contributi (osservazioni, teorie,scoperte,..) si distinsero come protagonisti della rivoluzione scientifica troviamo Giovanni Keplero (1571-1630).

Keplero faceva parte del movimento ideologico di Copernico, infatti enunciò tre leggi sul moto dei pianeti e dimostrò che le loro orbite erano ellittiche (precedentemente erano considerate circolari).

Infine Galileo Galilei (1564-1642), un pisano portò un contributo decisivo alla creazione della nuova scienza fisica e della cosmologia. Galilei riuscì a costruire, basandosi su alcune informazioni inerenti la costruzioni di un particolare oggetto in Olanda, a costruire il primo telescopio, il cannocchiale, che puntò verso il cielo. L’uso di questo prezioso oggetto permise a Galileo Galilei di verificare sperimentalmente la tesi Copernicana. Egli scoprì i satelliti di Giove e dimostrò quindi l’esistenza di un altro sistema, analogo al sistema Terra-Luna. Le fasi di Venere portarono lo scienziato a concludere che tutti i pianeti,privi di luce propria, dovevano derivarla dal Sole, girandogli intorno.

Tale scoperta costò a Galilei la prigionia e la persecuzione da parte del Sant’Uffizio; dalle vicende legate agli scontri con il tribunale dell’Inquisizione emerse un forte distacco tra scienza e fede. Grazie all’uso del metodo sperimentale, cioè dell’uso sistematico dell’ipotesi matematica, dell’esperimento e dell’osservazione Galilei testò i momenti fondamentali del metodo sperimentale.

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