Il processo di Norimberga

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Il processo di Norimberga

Il processo di Norimberga

Dopo la caduta del nazismo la Germania si ritrovò con un grande problema giuridico, morale e politico. La Germania fu governata per dodici anni da un regime disonesto e terrificante, al quale era negata ogni legittimità. La comunità internazionale non riteneva giuridicamente valide le sue istituzioni politiche; i crimini commessi dal governo nazista e in particolare quello dello sterminio di massa (genocidio) furono così gravi e ignobili che una volta scoperti e denunciati etichettarono il Terzo Reich come un’associazione a delinquere. I fini del regime nazista e l’intera costruzione teorica e ideologica era aberranti poiché fondati sulla superiorità razziale rispetto agli altri popoli.

A Norimberga, data la gravità degli atti commessi fu istituita un’apposita corte internazionale di giustizia e vennero sottoposti a giudizio i principali gerarchi del nazismo (alti ufficiali, comandanti,…). Il luogo del processo fu scelto per motivi precisi, a Norimberga infatti si erano tenute le più importanti riunioni del partito e ed erano state emanate le leggi razziali. Il tribunale militare, composto dai giudici delle potenze vincitrici si riunì per esaminare i ruoli dei maggiori esponenti del partito.

Data la novità in termini giuridici,per quanto riguarda i crimini commessi il tribunale si ritrovò a dover giudicare gli imputati con solide radici a livello morale , ma con molta fragilità a livello giuridico (sorge spontanea la domanda: come giudicare persone che hanno commesso dei crimini che non sono mai stati giudicati precedentemente e che non rientravano chiaramente nei codici giuridici?). Il tribunale decise quindi di dare un carattere penale alle norme morali.

Le tre imputazioni erano le seguenti:

1. Crimini contro la pace (preparazione e direzione di una guerra di aggressione)

2. Crimini di guerra (violazione delle leggi sulla guerra)

3. Crimini contro l’umanità (genocidio)

Il processo di Norimberga durò quasi un anno e tra l’autunno del 1945 e l’autunno del 1946 furono giudicati ventiquattro alti dirigenti del Terzo Reich, mentre altri due si suicidarono prima del processo.

Dieci dirigenti del Terzo Reich furono condannati a morte: Hermann Göring si suicidò in prigione mentre altri nove furono impiccati. Altri tre furono assolti. Gli altri furono condannati a pene detentive di vario genere, che, in alcuni casi, vennero condonate dopo un anno.

Tuttavia la questione di responsabilità collettiva non poteva risolversi giudicando solamente i principali autori dei crimini in quanto milioni di persone presero parte (anche se in modi differenti) al nazismo.  Le persone perseguibili penalmente erano innumerevoli e tra il 1945 e il 1947 le forze alleate intrapresero questo grandissimo compito. Per la maggior parte dei casi i responsabili restarono al loro posto,alcuni vennero arrestati e processati mentre altri riuscirono a scappare e a far perdere le proprie tracce, come Adolf Eichmann, colonnello delle SS, nonché uno dei tanti responsabili dello sterminio degli ebrei. Nel 1961 venne però ritrovato in Argentina dai servizi segreti israeliani, giudicato e condannato a morte.

Il processo di Norimberga rese giustizia in una piccolissima parte se confrontato con il numero di crimini e di responsabili.

 

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