Le forze e l’equilibrio statico

Le forze e l’equilibrio statico

In questo articolo tratteremo le forze e l’equilibrio statico.
Per spiegare il concetto di equilibrio di due forze possiamo prendere in considerazione la figura con il gatto. Il gatto è seduto su una panchina, in generale è in quiete, ovvero la sua velocità è uguale a zero. Se ci chiedessimo se esso è soggetto a forze saremmo tentati a dire di no visto che non si ha un cambiamento di velocità, tuttavia se all’improvviso togliessimo la panchina al gatto questo cadrebbe per il suo peso poiché evidentemente soggetto alla forza di gravità. È quindi lecito pensare che la panchina eserciti una forza opposta a quella della forza peso dell’animale che equilibra la situazione. È possibile esprimere questa situazione di “equilibrio” matematicamente mediante la relazione:

Un altro possibile esempio preso dalla vita quotidiana è il tiro alla fune:

Se entrambi i gruppi di tre persone che stanno giocando esercitano la stessa forza nella direzione opposta allora nessuno dei due gruppi riesce a far muovere l’avversario e a vincere la partita.
In ogni caso vale la massima: quando un oggetto è fermi in un luogo e vi rimane al passare del tempo si dice in equilibrio statico.
In altre parole le due forze che vengono opposte si elidono, si annullano reciprocamente.
Bisogna ricordare che le due forze hanno lo stesso modulo, la stessa direzione e verso opposto.
Questo succede anche con più di due forze in gioco, ad esempio con tre o quattro forze in gioco.
Nel caso di più forze viene più usata con più frequenza la notazione sintetica della sommatoria.
∑F = 0
Riassumendo si può concentrare quanto detto sino ad ora nel seguente enunciato: ogni qual volta che un corpo rimane in quiete la risultante della somma delle forze che agiscono su di esso è zero.


Home 

Contatti