Il movimento operaio

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Il movimento operaio

Il movimento operaio

Nel 1850 ci fu una forte espansione in Europa della rivoluzione industriale, alla quale si affiancò la nascita di una classe sociale legata alle fabbriche e l’esplosione di una nuova fase di conflittualità sociale. 

Ai tradizionali movimenti storici,democratici e rivoluzionari,con radici nella Rivoluzione Francese si affiancarono e in parte rimpiazzarono nuovi movimenti e nuovi partiti che avevano come base la classe operaia (il movimento operaio). Tra i partiti destinati ad assumere maggiore importanza politica ci furono i partiti di impronta socialista, non è quindi un caso che le zone con maggiori episodi insurrezionali furono proprio quelle dove ci fu una rapida espansione dell’industria. Non mancano comunque sollevazioni popolari e indignazione nelle zone di sottosviluppo e crisi economica.

Il momento, seppur fallimentare che rappresentò il momento della svolta fu la ribellione di Parigi, in cui la popolazione si ribellò a un governo moderato e filomonarchico.

Da quel occasione la rivoluzione si trasformò in un progetto socialista e ben presto comunista e non più in una pianificazione a carattere liberal-democratica.Il movimento operaio

La via rivoluzionaria appariva a molti l’unico modo per mettere fine allo sfruttamento degli individui da parte di altri individui, la democrazia venne dunque surclassata e al suo posto si instaurò il socialismo.

Accanto a questo movimento si formarono anche altri gruppi ideologici come l’anarchismo (contrario a ogni forma di autorità statale, co, ritengono che qualsiasi forma di comando degli individui sia una negazione della libertà, il maggiore esponente del pensiero anarchico fu Michail Bakunin, scrittore e politico russo che produsse l’opera “Stato e anarchia” dove espose i principi fondamentali del suo pensiero), i sindacalisti e laburisti inglesi, (convinti che l’ordine sociale si può ottenere attraverso un graduale miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie).

Una parte del movimento anarchico intraprese la via della violenza individuale esemplare e del terrorismo, per dimostrare che era di fatto possibile liberarsi dei tiranni e degli oppressori della libertà.

 

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