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Introduzione alla psicologia sociale

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Introduzione alla psicologia sociale

In questo articolo di introduzione alla psicologia sociale vedremo alcuni punti essenziali per iniziare a capire al meglio questo disciplina.

Iniziamo con una domanda: cos’è la psicologia sociale?

La psicologia sociale è una branca della psicologia che studia l’interazione tra le persone: manifestazioni, cause, conseguenze e processi psicologici coinvolti nell’insieme.
Un’ulteriore definizione presa da Allport  potrebbe essere“La psicologia sociale è lo studio scientifico di come pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri.” 

  • La presenza oggettiva ovvero l’interazione fisica e reale con qualcuno;
  • La presenza immaginata quindi immaginare di essere in presenza di qualcuno. Questa non implica interazione diretta.
  • La presenza implicita ovvero rappresentazioni mentali degli altri.Nel dettaglio Micheal Hogg (teorico dell’identità sociale) ha studiato il modo in cui le persone tendono a riconoscersi in determinati gruppi di appartenenza e come questi processi di identificazione influiscono sugli atteggiamenti e sui comportamenti (persona -> gruppo -> la persona deriva dal gruppo).
    Allport (teorico della psicologia dei tratti) ha invece messo in luce il rapporto tra l’individuo ed il contesto relazionale, sostenendo che è il modo in cui sono fatti gli individui dà forma alle interazioni gruppo (gruppo→ persona gruppo deriva dalla persona).I temi trattati dalla psicologia sociale sono tanti e molto diversi tra loro, il filo conduttore comune è lo studio di come la mente funzioni in relazione alla società. Molte sono inoltre le affinità con altre discipline.

    La psicologia sociale è stata criticata in quanto considerata riduzionista per natura, perché cerca di spiegare il comportamento sociale in termini che non sono sociali. Ma cosa significa? Ecco una definizione di riduzionismo: spiegazione di un fenomeno attraverso il linguaggio e i concetti propri di un livello di analisi inferiore, meno accurato.

Continuiamo questa introduzione alla psicologia sociale guardando quali sono i metodi utilizzati da questa disciplina…

La psicologia sociale utilizza il metodo scientifico per studiare il comportamento umano e tutte le sua sfacettature.

La conoscenza procede attraverso esperimenti replicabili, che sono finalizzati alla verifica delle ipotesi grazie alla raccolta ed all’analisi di dati scientifici.
I metodi di ricerca in questa disciplina sono molteplici (da notare che il pluralismo metodologico è positivo) e la scelta di un metodo adatto è influenzata da fattori che hanno a che fare con la natura dell’ipotesi, basandosi sulle risorse usate e basi etiche da controllare.
Ecco i vari metodi in dettaglio:

–  Il metodo sperimentale: metodo principale, consente la manipolazione intenzionale di una o più variabili cosiddette indipendenti per indagare gli effetti su una o più variabili dipendenti. Quando abbiamo delle relazioni di tipo causa-effetto, siamo in grado di spiegare i fenomeni e di fare previsioni.
Effetto tetto: la misurazione non mostra variazioni perché va verso l’alto.
Effetto pavimento: la misurazione non mostra variazioni perché va verso il basso.–  Il metodo quasi-sperimentale: si utilizza quando è presente una variabile che non può essere manipolata.–  La ricerca d’archivio: metodo non sperimentale basato sull’analisi di dati raccolti da altre persone.
I dati
raccolti possono avere distorsioni sistematiche sulle quali non si ha controllo, poiché analizzati da terzi.

–  L’analisi testuale o del discorso: metodo non sperimentale che rappresenta l’insieme di metodi utilizzati per analizzare lo stile comunicativo delle persone, in modo da comprenderne i significati e le connotazioni. In esso è presente una forte componente interpretativa soggettiva

–  Lo studio di un caso singolo: metodo non sperimentale che agisce attraverso un’attenta analisi di un evento (o individuo).
I risultati che scaturiscono possono essere difficilmente estesi ad altri casi.

–  Inchieste e sondaggi d’opinione: metodo non sperimentale dove un ampio campione rappresentativo risponde a domande dirette sui propri comportamenti.

–  Ricerca sul campo: metodo non sperimentale che comprende la raccolta di dati sul comportamento in un ambiente naturale, quindi al di fuori del laboratorio.

Per quanto riguarda gli aspetti etici per orientare chi si occupa di ricerca sugli esseri umani è necessario ricordare i seguenti punti:

  1. Protezione dal danno (i partecipanti devono essere coperti da eventuali rischi e eseguire l’esperimento in sicurezza)
  2. Diritto alla privacy (i partecipanti hanno diritto a essere tutelati sul piano della privacy)
  3. Inganno (è vietato qualsiasi tipo di inganno o altre forme per ottenere risultati distorti)
  4. Consenso informato (coloro che vengono studiati devono essere informati e concedere il loro consenso)
  5. Trasparenza (il tutto deve essere eseguito in maniera chiara e rispettosa verso chi si mette a disposizione)

    Di seguito vengono esposte le principali teorie e le due prospettive prevalenti sono:

    bottom-up
    top-down

    Le teorie della psicologia sociale sono un insieme di proposizioni che illustrano le cause del comportamento sociale:

    • –  Comportamentismo: si concentra esclusivamente sui fenomeni osservabili. I comportamenti che compaiono casualmente e sono “premiati” tendono a stabilizzarsi, aumentando di intensità e frequenza. In particolare troviamo il condizionamento classico di Pavlov e il condizionamento operante di Skinner.
    • –  Cognitivismo: secondo questa teoria sono molto importanti i processi interni alla mente, questa è divisa in parti collegate tra loro di cui è necessario studiarne la relazione (social cognition). La mente è rappresentata come una sorta di processore al quale giungono Input che vengono elaborati e vengono rilasciate informazioni di Output.
    • –  Neuroscienza e biochimica: esempio di approccio riduzionista. Riporta lo studio dell’attività celebrale associata alla cognizione sociale.
    • –  Psicologia sociale evoluzionistica: considera che le interazioni sociali siano parte della strategia di sopravvivenza della specie umana e pertanto funzionali all’evoluzione della specie.
    • –  Personalità: secondo questa teoria, le caratteristiche individuali determinano il modo in cui un individuo si porrà in relazione con il contesto sociale (approccio bottom-up).
    • –  Teorie collettivistiche: valutano il rapporto tra individuo e società partendo proprio da quest’ultima (approccio top-down).Per finire questo articolo di introduzione alla psicologia sociale vediamo brevemente la storia della psicologia socialeLa psicologia sociale ha origine in Germania nella seconda metà dell’800, con un gruppo di studiosi che utilizzarono il nome di demopsicologi; malgrado le origini europee, gli USA ebbero il predominio su questa disciplina che si era sviluppata a partire dagli anni ’30 (2a Guerra Mondiale in Europa).

      L’influenza del gruppo sociale sul comportamento individuale è uno dei temi storici della psicologia sociale, studiato a più riprese.
      Tra i primi esperimenti di psicologia sociale ricordiamo quello del 1898 di Triplett che dimostrò come le persone sono spinte a
      compiere prestazioni migliori in presenza di un contesto competitivo.
      La ripresa della psicologia sociale in Europa avvenne nel dopoguerra, grazie anche all’aiuto degli istituti americani di psicologia.
      Nelle due visioni vale la pena ricordare che la vocazione europea è più incentrata sullo studio dei gruppi sociali, quella americana invece al funzionamento individuale.

 

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