Situazione storica e letteraria de I promessi sposi

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Situazione storica e letteraria de I promessi sposi

Situazione storica e letteraria de I promessi sposi

In questo articolo ” Situazione storica e letteraria de I promessi sposi ” vedremo in dettaglio in quale periodo storico e letterario si situa l’opera di Alessandro Manzoni “I promessi sposi” e quali sono le sue caratteristiche fondamentali.
I promessi sposi sono stati progettati e scritti negli anni Venti del 1800.
Qualche anno prima il Congresso di Vienna aveva deciso di restaurare la situazione politica antecedente la Rivoluzione francese e alle conquiste napoleoniche e rimesso l’Europa sotto il ferreo controllo della Santa Alleanza tra Austria, Prussia e Russia alla quale, infine aderì anche la Francia.
Il tentativo di restaurare e mantenere il vecchio ordine si scontrava però con le esigenze della nuova borghesia che tendeva al liberalismo politico e si batteva per l’indipendenza nazionale italiana, polacca e belga. In effetti scaturirono tutta una serie di moti insurrezionali che si verificarono tra il 1820-21, il 1830-31 e il 1848-49.

L’Italia all’epoca era divisa in vari Stati, la maggior parte controllati o egemonizzati dall’Austria, che governava anche il Regno Lombardo-Veneto.
Il Regno Lombardo-Veneto risultava essere il più ricco, il più moderno e un ottimo centro di sviluppo culturale. Nel Regno penetrarono infatti, abbastanza rapidamente sia le nuove poetiche letterarie che si rifacevano al Romanticismo tedesco come pure le posizioni liberali che sostenevano la libertà e l’indipendenza italiana.
Milano dal canto suo divenne il più importante centro del movimento romantico e liberale e la storia stessa della letteratura manzoniana è inseparabile dal clima di questa città.
I promessi sposi si inseriscono così in quello che viene chiamato Romanticismo lombardo, nato attorno al 1816 con i tre manifesti scritti da Ludovico di Breme, Pietro
Borsieri e Giovanni Berchet. Il Romanticismo lombardo si distingue per il fatto di accettare solo alcune posizioni del Romanticismo nordico tra cui troviamo il primato dell’originalità sull’intimidazione e degli esempi moderni sul canone antico, il rifiuto della mitologia greca e latina a favore di temi moderni, il ritorno al cristianesimo e la valorizzazione dell’elemento nazionale. Il romanticismo lombardo vive il contrasto io-mondo come contraddizione fra ideale e reale e punta perciò a risultati realistici, a una dimensione concreta. La condizione finale è quindi quella di riuscire a creare un pubblico più vasto rispetto a quello a cui si rivolgeva il Neoclassicismo, il pubblico della piccola e media borghesia che i romantici chiamano “popolo”. Da qui nasce la tendenza a scegliere personaggi protagonisti nelle classi popolari e a sostenere alcune volte l’opportunità del dialetto. La situazione storica e letteraria de I promessi sposi è quindi un periodo ricco di novità e caratteristiche che si prospettano come essenziali per la letteratura manzoniana.

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